Lo scorso 15 Giugno abbiamo visto uscire sulla piattaforma Neflix (o Strawberry, come si chiamano loro nelle puntate n.d.r) la sesta stagione della più famosa serie thriller antologica.
Premesso che ho visto solo le prime due puntate: Joan is awful e Loch Henry. E parlerò solo di ciò che ho visto fin ora.
JOAN IS AWFUL
Questo ritorno della serie ha una trama interessante che si poggia su una libertà che troppo spesso, ahime, diamo, senza pensarci (chi ha visto sa a cosa mi riferisco) e che si ripercuote in dei risvolti davvero strani per la protagonista. Tuttavia manca molto quella parte inquietante e incredibile che ha contraddistinto le puntate migliori della serie, tra cui Odio Universale e Orso Bianco giusto per citare due esempi.
Non capisco la scelta di scritturare grandi nomi come quelli di Salma Hayek e Cate Blanchett, sarebbe stato meglio dare le parti ad attori meno noti come in tutte le altre puntate delle stagioni passate e pensare a trame più credibili ed emozionanti.
Non mi sento di bocciare del tutto questa puntata perché fondamentalmente in linea con l’anima della serie, ma è al tempo ben lontana dai fasti delle puntate precedenti.
LOCH HENRY
Non è Black Mirror, non è una puntata di Black Mirror. Non c’è da nessuna parte quella chiave sci-fi inquietante di una tecnologia usata in un modo (per noi) oggi assurdo ma che fra non molto potrebbe essere usata per fare del bene, come nel caso di San junipero, o per fare del male come in Gli uomini e il fuoco.
La puntata sembra un episodio di una qualunque serie Thriller con un finale orribile e dei personaggi chiave che vengono chiusi in un modo veramente ridicolo ed imbarazzante.
BEYOND THE SEA
Cast d’eccezione anche per questa puntata con un bravissimo Aaron Paul come protagonista di questa tragedia spaziale.
L’episodio da tutti valutato più in linea con lo spirito di Black Mirror si fa guardare, anche se a volte un po troppo pesante. In un’ora e mezza di puntata forse qualcosa potevano tagliarla, la puntata diventa pesante se non è più presente quella sensazione ansiogena che ci ha attaccato tutti alla tv nel giorno in cui è uscito l’episodio con le api assassine.
Ho preferito la prima puntata ma questa si salva.
MAZEY DAY
Questa è la puntata in cui Black Mirror è passata dal parlare di un futuro sci-fi inquietante ad essere una serie di fantascenza con creature soprannaturali. Signore e signori gli sceneggiatori per la peggiore puntata di Black Mirror hanno chiamato in causa i licantropi.
Non c’è nulla che riguardi la tecnologia, niente di inquietante.
Sembra una puntata qualunque in stile True Blood o Teen Wolf.
E’ una puntata che non c’entra niente con la serie Black Mirror ed è anche scritta male. Non ci siamo proprio.
Vedremo gli autori cosa ci hanno riservato per l’ultima puntata della stagione. Ciononostante è brutto e triste quando si inizia ad intravedere il calo di una serie, sopratutto se ai suoi massimi è stata una delle migliori nel panorama, molto grande e di livello, di Netflix.
Troppo spesso nel mondo dello show business si dà tanto peso ai soldi e meno alla qualità, è sempre preferibile capire quando è l’ora di dire basta e chiudere una serie prima che diventi odiosa e rovini quanto di buono ha fatto gli anni passati (Benioff e Weiss insegnano..).





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