Il giudice di porta

Ieri si è chiusa la ventottesima giornata di serie A.
Marzo è tempo di tirare le somme e che i club hanno gli obbiettivi molto più delineati, quindi vediamo a che punto solo le squadre.
Partiamo dalla prima della classe: L’Inter.
Al netto di episodi arbitrali dubbi che hanno coinvolto nel bene e nel male ogni squadra, l’Inter sta meritando ampiamente un vantaggio ormai incolmabile che le permette di concentrare le forze sulla Champions.
I nerazzuri hanno fame, il loro modulo è uno solo, il 3-5-2, ma i ruoli sono intercambiabili perché c’è la voglia di aiutarsi e rimanere negli annali.
Lo dimostra il gol vittoria contro il Bologna di un difensore Bisseck su assist di un altro difensore Bastoni.
Le dirette, o presunte, rivali delle nerazzurre per la lotta scudetto si sono sciolte presto. La Juve che fino a due mesi fa, con una partita in più dei nerazzurri, era riuscita ad arrivare prima a +1 ma ora i bianconeri sono attualmente in una crisi di risultati che ne hanno irrimediabilmente condizionato la classifica.
Questa crisi è dovuta ad un gioco poco prolifico del mister Allegri, infortuni e squalifiche hanno condizionato il rendimento. L’assenza di Pogba e Fagioli hanno influito sulle rotazioni a centrocampo, Alvarez è arrivato a Gennaio come tappabuchi ma si deve ambientare ancora.
Chiesa è continuamente colpito da infortuni e le alternative non sono all’altezza.
A partire da questa giornata il Milan si è preso il secondo posto ed è la dimostrazione della poca competitività del nostro campionato.
La squadra di Pioli vive solo sui singoli e non è più quella cooperativa funzionante che ha vinto lo scudetto due anni fa: Leao è il fulcro della fase offensiva del Milan mentre sono ormai noti i problemi che i rossoneri riscontrano quando devono difendere.
Il Bologna gioca meglio di queste ultimi due team e partita dopo partita si sta avvicinando al sogno di giocare la prossima Champions.
La Roma invece è riuscita a dimenticare il passato e un immeritato segno di gratitudine verso il proprio ex allenatore, che gli ha fatto vincere un trofeo europeo ma è rimasto sempre troppo lontano dai posti nobili del nostro campionato.
I giallorossi del baby allenatore De rossi sono gli unici da un po’ di tempo a questa parte in grado di mettere in difficoltà un’Inter lanciatissima verso la seconda stella. Le altre in lotta per i posti europei sono tutte incostanti e vivono di momenti. Genoa, Monza e Torino faranno le ferie allungate perché abbastanza improbabile che vengano coinvolte nella lotta salvezza e troppo modeste per puntare a posti europei.
Serratissima invece la lotta per non retrocedere, molti sono stati gli avvicendamenti sulle panchine ultimo per ordine di tempo l’esonero di D’aversa in “modalità Zidane”. Alcune stanno meglio di altre come Udinese e Cagliari che hanno qualcosa in più.
In difficoltà il Lecce, Sassuolo e la Salernitana ormai quasi condannata.

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