Il giudice di porta

L’Inter è prima in classifica e a soli tre punti dalla seconda stella.
Hanno subìto solo 17 gol in campionato, sono il miglior attacco e sopratutto la miglior difesa.
Il Milan insegue in seconda posizione ma con la bellezza di 37 gol incassati in serie A, venti in più dei cugini nerazzurri. Per costruire una squadra vincente serve avere una buona difesa. Gli scudetti si vincono con la miglior difesa, non il miglior attacco.
Avere un buon reparto difensivo ti aiuta a poter vincere anche facendo il minimo indispensabile davanti, basta un gol e finisce 1-0. Equivale ad una vittoria.
Vincere con due o tre gol di scarto non conta se non per la differenza reti.
Ciò che conta sono le vittorie che possono arrivare anche avendo fatto un solo gol in più dei tuoi avversari.

Tomori, kjaer e gli altri
La difesa del milan scricchiola e non sarebbe giusto dare tutta la colpa di questa fragilità ai numerosi infortuni che hanno decimato quel reparto.
L’unico centrale di livello è Fikayo Tomori ad oggi privo di un compagno di reparto degno di questo nome. La coppia difensiva dello scudetto Tomori-kalulu non è più la stessa, forse a causa dei troppi infortuni che hanno colpito il francese e ne hanno minato la crescita.
Lo scorso anno per completare il reparto è arrivato Thiaw ma pecca ancora di inesperienza, kjaer invece a 35 anni ormai non regge più questi ritmi.
Molti gol subiti in questa stagione sono arrivati da errori del danese che si è fatto saltare con troppa facilità. L’identità di gioco di Pioli non aiuta certamente difensori alti e lenti come Kjaer e Thiaw, che fanno molta fatica a difendere su eventuali contropiedi a campo aperto. Questo modo di difendersi andava bene con difensori mobili e veloci come Kalulu e Tomori, il problema è che Pioli gioca sempre con la stessa tattica. Non importa chi c’è nella retroguardia.
Un altro spunto di riflessione riguarda il centrocampo che non fa filtro, il centrocampista più difensivo in rosa ad oggi è Bennacer.
L’anno dello scudetto il reparto era composto da giocatori più bravi nella fase di interdizione, come Kessiè e Tonali. Adesso a centrocampo la qualità è molto più alta però in fase di non possesso i centrocampisti non schermano la difesa costringendo i difensori ad uscire dalla propria zona di competenza con i rischi del caso.

Spese mirate
Quindi al di là del sostituto di Giroud davanti ci sono alcuni ritocchini da fare.
Lo scorso anno è stato fatto un calciomercato oculato, puntando sulle occasioni di mercato e su giocatori giovani ma con una buona esperienza internazionale.
Furlani e Moncada hanno costruito lo scheletro della squadra la scorsa estate andando a rivoluzionare il centrocampo e prendendo valide alternative in attacco, come Okafor e Chukwueze.
Questo Luglio invece bisognerà capire bene cosa serva alla squadra e trovare il giocatore giusto, sopratutto per quanto riguarda il difensore e il mediano.
Per l’erede di Giroud ci sono dei nomi che circolano da qualche settimana.
L’obbiettivo sarà colmare il gap con l’Inter e massimizzare la campagna in Champions.

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