Il giudice di porta

Nelle prime undici giornate abbiamo assistito a molti colpi di scena e risultati inaspettati. Sembra, per fortuna, che sia un altro campionato combattuto e senza partite scontate.
Putroppo passiamo troppo tempo a parlare di arbitri, che spesso fanno errori troppo grossolani specie ora che c’è il supporto della tecnologia.
Io sono e sarò sempre favorevole al VAR, che ci ha permesso di ridurre al minimo gli errori inappuntabili come i gol in fuorigioco o gol palesemente irregolari.
C’è ancora tutto quel mondo che si compone di contrasti ambigui ed episodi difficilmente intepretabili. Vediamo insieme come sono andati gli arbitri nelle prime undici giornate di serie A.
La prima controversia che mi viene in mente che si è ripetuta molte volte in questo inizio di stagione è sul fuorigioco attivo.

FUORIGIOCO ATTIVO
L’IFAB stabilisce che un calciatore in posizione di fuorigioco (Offside Position) commette un’infrazione (Offside Offence) se: interferisce con un avversario.
L’interferenza si concretizza quando il giocatore in fuorigioco compie una delle seguenti azioni, in modo da influenzare la capacità dell’avversario (soprattutto il portiere) di giocare il pallone:
Fa un’evidente azione che chiaramente impatta sulla capacità dell’avversario di giocare il pallone.Nella prima giornata De bryune da una punizione segna, con lucca che parte in posizione di fuorigioco. Gol convalidato.
Secondo caso:
Ostruisce chiaramente la linea di visione dell’avversario.
Contende il pallone (anche senza toccarlo).
Tenta chiaramente di giocare il pallone che è vicino quando tale azione impatti sull’avversario.
Il punto focale è la totale chiarezza di ostacolare un avversario per trarne vantaggio o di voler chiaramente contendere il pallone.
Di conseguenza il gol di marco contro la Cremonese e i due gol del Milan contro il Pisa sono buoni perchè i calciatori in fuorigioco sono molto lontani dal portiere e non c’è alcun tentativo di giocare il pallone.
Sul gol che porta il napoli sul 2-0 alla prima giornata contro il Sassuolo si vede chiaramente nelle immagini che Lucca, in fuorigioco, prova a colpire di testa il tiro-cross di De Bruyne. Nessuno tocca la palla che finisce in rete.
In questo caso c’è un chiaro tentativo di giocare il pallone e di tirare di testa, il gol andava annullato. Giusto annullare infine il gol di Soulè perchè il tiro è dentro l’aria e Celik in fuorigioco, è molto molto vicino al portiere avversario e di conseguenza gli ostacola la visuale.

GIOCO DI MANO, GIOCO DI VILLANO
Il regolamento è chiaro sull’uso delle braccia e delle mani:
Contatto Lieve/Naturale: Nel gioco del calcio, un certo grado di contatto è inevitabile. L’arbitro deve valutare se il contatto è stato di intensità sufficiente a costituire un’infrazione, se ha causato la caduta dell’avversario o se ha interferito con la sua capacità di giocare il pallone. L’uso delle braccia per proteggere lo spazio in modo naturale è tollerato.
Spingere o Colpire: Un giocatore che spinge o colpisce un avversario (inclusa una sbracciata o una manata) commette un’infrazione e, se l’azione è imprudente o violenta, può portare a un calcio di punizione diretto (o rigore, se in area) e a un provvedimento disciplinare (ammonizione o espulsione).
Stiamo parlando nientemeno che del doppio contatto molto simile che è avvenuto tra Bonny e Thuram nel derby d’Italia finito 4-3 per i bianconeri e il rigore che ha permesso al Milan di vincere contro la Fiorentina.
Seppur molto simili su certi aspetti, i due episodi sono molto diversi soprattutto per quanto riguarda il possesso del pallone. Nel primo caso (Bonny-Thuram) c’è un contrasto di gioco ed il possesso del pallone è conteso da entrambi i calciatori. Thuram prende posizione e tocca mento/spalla di Bonny che cade per terra.
Il contatto è troppo leggero per essere considerato un chiaro errore.
Diverso esito ha avuto il contatto Gimenez-Parisi, ma perchè?
Bisongna innanzitutto rivedere l’azione e notare che il possesso in questo caso non è contesto dai due giocatori. Parisi non ha nessuna possibilità di arrivare al pallone, infatti allunga il braccio volontariamente e chiaramente per trattenere Gimenez. Il rigore è giusto.

DOGSO CATTIVO
Il termine DOGSO è un acronimo inglese fondamentale nel regolamento del calcio e sta per: D.O.G.S.O. = Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity
Tradotto in italiano, significa: “Negare un’Evidente Opportunità di Segnare una Rete”
Si riferisce a un’infrazione commessa da un giocatore (di solito un difensore) che interrompe un’azione da gol in modo falloso, negando all’avversario una chiara occasione di segnare. Questa infrazione comporta severe sanzioni disciplinari. Perché un fallo venga classificato come DOGSO e sanzionato con l’espulsione o l’ammonizione, devono essere soddisfatte una serie di condizioni che attestino la “chiara occasione da gol”. L’arbitro deve valutare contemporaneamente i seguenti criteri:
Difendenti: Ci devono essere pochissimi o nessun difendente (escluso il portiere) in grado di intervenire efficacemente sull’azione se il fallo non fosse stato commesso.
Possesso o Controllo: L’attaccante deve avere il possesso del pallone o una ragionevole possibilità di controllarlo.
Distanza dalla Porta: La distanza tra il punto del fallo e la porta deve essere relativamente breve.
Direzione: L’azione d’attacco deve essere diretta verso la porta (o comunque in posizione tale da poter calciare).
La decisione su Estupinan in milan napoli è corretta e rispecchia alla lettera tutto ciò che dice il regolamento. Tuttavia ci sono due casi molto simili a cavallo di due anni: l’espulsione di Pavlovic in Milan Lazio dell’anno scorso e la mancata espulsione di Bisseck in Verona-Inter. In entrambi i casi la palla va sull’esterno, in entrambi i casi l’attaccante si allunga il pallone e rischia di perderne il possesso. In entrambi i casi ci sono uno o due difensori pronti a recuperare.
Le decisioni sono opposte cosi come i risultati.
Bisseck andava espulso come Pavlovic lo scorso anno.

UN PAIO DI OCCHIALI PER TUTTI
Tolti i casi più spinosi e controversi di queste prime undici giornate, ci sono stati altri errori grossolani inspiegabili e che persino dei professionisti come Marelli hanno definito corretti e non sanzionabili. Manca un rigore al Milan contro il Lecce alla seconda di campionato. Nella terza giornata l’espulsione a Ramon è troppo severa e rovina la partita del Como che poi pareggierà 1-1 col Genoa.
Uno degli errori fino ad ora più gravi che ho visto è il mancato rigore ai Pisani nel derby della Toscana contro la Fiorentina, per fallo di mano di Parisi.
Il lecce, dopo un rigore generoso dato al cagliari, si ritrova a fare i conti con la terna arbitrale anche contro il bologna per un mancato penalty per fallo su Ndri.
Si è tanto parlato dei due gol regolari del Milan ma ci dimentichiamo di Moreo che ha steso Gabbia nel gol che ha portato il Pisa momentaneamente in vantaggio, errore grave dell’arbitro. Molto discusso il contatto tra Di Lorenzo e Mkhitaryan. Rivedendo le immagini a velocità normale si vede come è il giocatore del Napoli che cerca lo scontro contro la gamba dell’armeno.
Di lorenzo non avrebbe più potuto continuare l’azione ed ha temporeggiato in attesa del contatto. Questo tipo di rigori sono inammissibili !!
Altri errori nei big match: manca il rigore a Conceicao contro la Lazio e una possibile espulsione a Mckennie, Lookman andava espulso contro il Milan per fallo pericoloso ed antisportivo, manca un rigore all’inter contro la Fiorentina.

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