Il giudice di porta

Film di Ridley Scott ha raggiunto le sale cinematografiche in questa ultima parte del 2023. Il regista di un altro grande film storico come Il Gladiatore, non ha saputo ricreare la stessa epicità e magia in questa trasposizione della vita del condottiero francese. Il film, come molti altri del genere storico, ha delle incertezze storiche. Ma quello che lascia più perplessi è la pessima scelta del regista che si incentra troppo spesso sulla relazione tra Napoleone e Giuseppina. Quello che traspare è un uomo completamente assoggettato alla propria amata, geloso e possessivo (cosa realmente accaduta) ma non accenna minimamente alle amanti avute dallo stesso Napoleone in tempo di guerra. Non sono passati inosservate delle disattenzioni a livello scenografico. Durante la storia la finestra temporale va dalla vittoria a Tolone (1793) fino alla sconfitta di Waterloo (1815). Passano quasi 30 anni ma gli attori sono sempre uguali. Gli errori e incertezze non decretano il livello del film, quello che manca è il Pathos. Essendo una storia su uno dei maggiori condottieri della storia, il film doveva essere molto più carismatico. In scena si vede alcune volte Napoleone addormentarsi nei momenti meno opportuni o rovinare il patrimonio culturale bombardando le piramidi. Ne emerge una figura completamente dissociata da ciò che è stato Napoleone Bonaparte. Uomo carismatico, condottiero, leader per i suoi uomini e sopratutto amante della cultura in ogni sua forma. Non si vede nulla di tutto ciò ed è la cosa più grave di questo film.

Una replica a “Napoleon: Joaquin Phoenix e poco altro”

  1. Sono d’accordo, Ridley Scott non ha dato il suo meglio in questo film. Secondo me il suo film migliore è quest’altro: https://wwayne.wordpress.com/2021/12/16/inseguire-i-propri-sogni-2/. L’hai visto?

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